Realtà virtuale (VR): cos’è, differenze con la realtà aumentata e utilizzi più comuni

Da anni ci sentiamo dire che questo è l’anno della realtà virtuale – in inglese virtual reality da cui l’acronimo VR – ma ogni anno questa promessa disattende le aspettative. Qualcosa sta però cambiando e sempre più ci si rende conto che la realtà virtuale sta entrando a far parte del nostro quotidiano, coinvolgendo le tecnologie che utilizziamo e presto il lavoro, lo svago e magari la vita di coppia.

Oggi trattiamo l’argomento con una coppia di esperti di settore, i fondatori dello Studio di produzione Kabum, specializzato nella creazione di contenuti per VR e AR. Con loro scopriremo cos’è la realtà virtuale, perché è importante non confonderla con la realtà aumentata (AR) e quali sono le sfaccettature che questa tecnologia sta assumendo nel loro lavoro di animatori 3d per la realtà virtuale.

Ma esattamente cos’è la realtà virtuale e qual è la sua definizione?

Per realtà virtuale si intende l’uso delle tecnologie che creano e simulano un ambiente. Al contrario delle tradizionali interfacce e tecnologie, la realtà virtuale permette un’immersione completa nell’ambiente simulato, grazie ai ben noti visori VR e ad altri strumenti che scopriremo. Anziché vedere un ambiente di fronte a sé su uno schermo (come con i nostri smartphone, computer e tv) e possibile viverlo attraverso i visori, interagendo così in un ambiente 3d. La realtà virtuale però, ci spiegano i ragazzi di Kabum, non è solo visori e immagini animate in 3d, coinvolge infatti anche altri sensi: a cominciare dall’udito grazie a cuffie e auricolari di alta qualità, fino al tatto e persino all’olfatto mediante l’utilizzo di altre tecnologie.

Quali sono le differenze tra VR e AR?

Realtà virtuale e realtà aumentata – augmented reality o AR – sono due tecnologie molto simili, unite da una serie di caratteristiche, ma anche molto diverse. Mentre la realtà virtuale simula artifici in un ambiente virtuale, costruito da zero, la realtà aumentata costruisce artifici sovrapponendoli all’ambiente reale.

Marco di Studio Kabum ci spiega che la realtà aumentata adotta sensori e algoritmi per determinare orientamento e posizione della video camera, sui quali poi vengono sovrapposti gli oggetti modellati con tecnologie 3D.

Tra le due la realtà aumentata è di certo quella più diffusa. Basti pensare ai vari filtri di Instagram, Snapchat e ad una buona fetta di applicazioni o giochi da smarphone come il celeberrimo Pokemon Go.

Realtà virtuale: utilizzi oggi e domano

Sugli utilizzi della realtà virtuale gli scenari che si aprono sempre più sono in crescita e disparati: dalla medicina, all’arte, all’educazione, all’intrattenimento…

Tra i più attuali ci sono di certo i contenuti per VR e visori che ci permettono di vedere un film o un qualsiasi video e viverlo in un’esperienza ben più immersiva che se fossimo sul nostro divano. Potremo infatti girovagare all’interno del video, scegliendo l’angolazione e vivendo la scena.

Anche nei video games però le tecnologie VR stanno iniziando a spopolare e sempre più videogames vengono costruiti per dispositivi come Oculus, HTC e altri visori di importanti marchi come Sony Playstation e Google.

Nel futuro vedremo la realtà virtuale espandersi a sempre più settori, dalla medicina, all’architettura, fino alla difesa e perché no, al sesso.

Comments

comments