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Drago barbuto: l’animale esotico perfetto per stare in casa

L’amore per gli animali esotici è sempre più intenso, animali davvero molto strani, particolari, perfetti per tutti coloro che vogliono prendersi cura di una creatura diversa dal solito gatto o cane. Il problema però è che molti animali esotici non trovano molto piacevoli le nostre abitazioni e la maggior parte di loro non sempre riesce ad abituarsi alla presenza dell’uomo, tranne il drago barbuto, senza alcun dubbio uno degli animali esotici domestici migliori da tenere nelle abitazioni.

Il vero nome del drago barbuto è pogona. Tipico dell’Australia, questo particolare animaletto possiede delle squame di colore nero nella zona della gola, molto simili ad una vera e propria barba, che vengono tirate fuori al momento del bisogno, quando il drago sente che c’è un pericolo, ad esempio, oppure quando deve scontrarsi con un suo simile. Si tratta di un animale dall’indole davvero molto mite che si adatta molto facilmente alla presenza degli essere umani, che si abitua persino ad essere preso in mano ed accarezzato. Con il tempo riesce a fidarsi ciecamente del suo padrone e infatti arriva persino a prendere il cibo direttamente dalle sue mani. Se tenuto in buone condizioni, il drago barbuto può arrivare anche ai 20 anni di età, cosa impensabile invece in natura. Il drago barbuto non è un animale di grandi dimensioni. Da adulti possono infatti raggiungere una lunghezza di al massimo 80 cm. Si tratta quindi di una animale ideale anche per gli appartamenti perché non ha bisogno di molto spazio a disposizione.

Per poter tenere in casa un drago barbuto nel miglior modo possibile non avrete bisogno di chissà che genere di attenzioni. Vi basterà acquistare una teca con lampada a raggi UV che permette di ricreare l’habitat naturale perfetto per questo animale e prestare attenzione alla sua alimentazione che deve essere quanto più varia possibile dato che si tratta di un animale onnivoro. Grande attenzione deve essere data al calcio, di cui il drago barbuto ha infatti bisogno in grandi quantità. Acquistare il calcio non è assolutamente un problema. Potete infatti recarvi semplicemente in farmacia dove chiederete il carbonato di calcio in polvere oppure acquistare un classico osso di seppia in un qualsiasi negozio di animali, da polverizzare ovviamente. Il calcio in polvere di questa tipologia deve essere somministrato al drago ogni giorno, ma dovrete provvedere anche ad acquistare calcio addizionato d3, da utilizzare un paio di volte la settimana.

Capite bene insomma che le precauzioni da prendere non sono poi molte e che chiunque può allevare al meglio un drago barbuto, un animale da compagnia esotico davvero incredibile che vi farà letteralmente innamorare. Acquistare un esemplare di drago barbuto non è oggi affatto difficile, ma vi consigliamo caldamente, cari amanti degli animali esotici, di scegliere con grande attenzione la realtà su cui fare affidamento: deve infatti trattarsi di una realtà specializzata in animali, sia esotici che non, che abbia un team di professionisti del settore e che vi garantisca il massimo dell’affidabilità possibile come, ad esempio, Exotic Palace, una delle realtà del settore con la reputazione migliore del web.

Consigli su come arredare un monolocale

Una soluzione abitativa oramai sempre più comune è il monolocale. Che venga chiamato studio flat o più comunemente loft, il monolocale è internazionalmente la tipologia di casa più richiesta nei grandi centri urbani o nelle aree di sovraffollamento. Molti proprietari immobiliari sono riusciti nell’impresa di duplicare i loro guadagni semplicemente dividendo in due gli appartamenti e spesso realizzando ottimi monolocali, facili da affittare o vendere.

Al contrario di quanto si possa pensare, capire come arredare un monolocale con il giusto stile non sempre è così semplice. Spesso chi decide di andare a vivere da solo opta per un monolocale soprattutto per motivi economici o per ritagliarsi un angolo di tranquillità personale. Attenzione però, non è detto che una casa piccola debba per forza essere brutta e scomoda, anzi potrebbe essere proprio il contrario e saper arredare un monolocale nella corretta maniera può fare la differenza.

Per arredare un monolocale in stile originale, senza l’aiuto di un esperto, basta avere un po’ di inventiva e un occhio attento all’ottimizzazione degli spazi: è possibile realizzare il tutto mantenendo i costi contenuti imprimendo la propria idea di design; la cosa fondamentale in questo caso è capire subito qual è l’impronta che vogliamo dare all’intero ambiente. Tu di che stile sei? Sapresti capire come arredare un monolocale senza l’aiuto di nessuno?

In un locale limitato come questo la prima regola è affidarsi ad alcuni principi molto semplici, come potrebbero ad esempio essere quelli descritti dall’arte orientale del Feng Shui. Questo particolare ed affascinante concetto delinea alcuni meccanismi per creare e infondere armonia all’intero ambiente casa e riuscire a comprendere quali siano i principi base su arredare un monolocale da soli.

Seguendo questa linea di pensiero la parola d’ordine è liberarsi del superfluo e in uno spazio limitato come questo seguire questa regola è anche relativamente facile. Sarà possibile infatti acquistare alcuni mobili con mensole a scomparsa per escludere ogni cosa che altrimenti creerebbe disordine. Un accumulo di utensili inutilizzati, sempre secondo questa nobile arte orientale, blocca il fluire di energie positive e crea confusione nell’intero locale.

Vivere in un monolocale, creando una stanza multifunzione con l’acquisto di mobili anch’essi multiuso è certamente possibile. Massimizzare gli spazi, ad esempio inserendo un comodo divano letto o una consolle ribaltabile al posto del classico tavolo, potrebbero essere utili accorgimenti per ottenere il massimo comfort in poco spazio, non dimenticando però di affidarsi alle migliori offerte di esperti nel settore dell’arredamento casa in grado di assecondare ogni nostro bisogno.

Si potrà così realizzare un ambiente originale e allo stesso tempo moderno, sfruttando ad esempio ogni spazio verticale. Basterà procurarsi dei mobili lineari nella composizione, modelli sviluppati soprattutto in altezza. Riusciremo così ad inserire in casa nostra un numero di scaffali prima impensato.

Un suggerimento scontato ma spesso sottovalutato su come arredare un monolocale correttamente, è quello di acquistare mobili proporzionati rispetto alle dimensioni dell’ambiente, in modo da alleggerire l’arredamento; un utile trucco ad esempio, potrebbe essere quello di utilizzare del mobilio in vetro o in cristallo per dare profondità e ampliare la percezione dell’intero ambiente.

Un altro aspetto da non tralasciare è quello cromatico. Come prima cosa, se il pavimento è molto scuro, è preferibile procurarsi un tappeto ampio e dalle tonalità chiare; in questo modo l’intera casa acquisterà una forte luminosità e il resto dell’arredamento subirà un forte alleggerimento nelle linee. Allo stesso modo, sarebbe preferibile ricorrere a tinte chiare anche per le pareti, per accentuare la luminosità del locale.

Cos’è la fossa biologica? Ecco una spiegazione semplice e chiara su come funziona

Con il termine fossa biologica intendiamo quella fossa interrata e statica che sostituisce la fognatura in tutte quelle zone in cui non è presente. La sua funzione è di raccogliere tutti i rifiuti liquidi e solidi derivanti dalle persone in particolar modo prodotte nel bagno e nella cucina, al contrario non vengono comprese le acque pluviali.

Installare la fossa biologica è molto spesso una soluzione di chi vive in campagna o in zone isolate non raggiunte dal sistema fognario, tuttavia per la sua manutenzione è fondamentale il contributo di un idraulico esperto e competente.

Il principio di funzionamenteo prevede una vasca (generalmente di calcestruzzo ma esistono anche in cemento, PVC e vetroresina) dotata di due tubi, uno in entrata necessario per accogliere i rifiuti organici e l’altro in uscita che porta l’acqua filtrata verso l’esterno. La sua collocazione è presso l’abitazione ma non sotto (per evitare di distruggere il pavimento se è necessaria un’ispezione) e ad almeno 1,20 metri di profondità. In particolare, deve essere situata su un terreno pianeggiante e collocata su un tetto di sabbia e distante all’incirca 10 metri da tubature di acqua potabile.

Esistono due tipologie di fosse biologiche le prime vengono chiamate Imhoff che sono utilizzate in totale assenza di fognatura, altre invece sono quelle tradizionali che invece si allacciano alla rete fognaria nazionale. Le prime hanno la caratterisitca di depurare i liquami in modo da disperdere gli stessi nel terreno, inoltre le norme di legge prevedono la posssibilità di inserire dei sistemi di deputazione secondari che garantiscono un’ulteriore sucirezza contro la dispersioni o fuoriuscite. Il sistema di funzionamento prevede che ci siano due parti separate, nella parte inferiore avviene la fermentazione batterica dei fanghi mentre in quella superiore la sedimentazione. Il vantaggio di una sedimentazione nella parte superiore permette di evitare che possano verificarsi degli intasamenti. La parte inferiore al contrario subisce una fermentazione che produce dei bio-gas che vengono espulsi dagli sfiatatoi laterali, i fanghi digeriti invece vengono essiccati, ad ogni modo è fondamentale che l’ASL certifichi l’idoneità nel suo utilizzo, almeno una volta ogni 4 anni.  

È buona norma fare distinzione tra fossa biologica e pozzo nero che non convoglia i liquami da nessuna parte per questo è definito ad una sola mandata a differenza delle fosse che sono invece composte da due mandate e le acque nere defluiscono in verso opposto al loro riempiemento.