Gennaio 16, 2022

La riforma delle rendite catastali

Le rendite catastali stanno per essere riformate: è quanto si apprende dal Governo che, prima dell’introduzione della Tasi, ha predisposto la cosiddetta “Riforma del catasto”, ovvero un ricalcolo delle rendite catastali in base al valore di mercato degli immobili.

Se per alcuni le rendite catastali si alzeranno tanto da portare a una tassa onerosa, per altri le rendite catastali online potrebbero abbassarsi, causando così un pagamento minore rispetto all’Imu dello scorso anno. Le situazioni andranno valutate caso per caso da un consulente esperto, per evitare brutte sorprese.

Sono in 62 milioni le case regolarmente registrate al Catasto: secondo i calcoli del Governo Renzi, il gettito dovrebbe essere pari a 36 miliardi. Continua la lotta del Fisco nei confronti degli “alloggi fantasma”, ma anche nell’osservazione dei capannoni aziendali per verificare le effettive esigenze.

Per il Governo, l’adeguamento delle rendite catastali online è “a costo zero”. Non ci saranno ulteriori spese per l’erario, che potrà invece intascare di più dagli appartamenti che, fino a questo momento, sono stati valutati con rendite catastali inferiori al valore di mercato.

Ancora non si sa con certezza quale metro di valutazione utilizzerà il Fisco per le nuove rendite catastali: per gli edifici pubblici e i capannoni si pensa a ispezioni dirette degli incaricati del Catasto che, relazionando su quanto visto, trasformeranno la “visita di cortesia” nella rendita da utilizzare per il calcolo della Tasi e di tasse analoghe.

Per gli appartamenti, invece, verrà creato un apposito algoritmo, che servirà a calcolare in automatico le rendite catastali. Oltre alle rendite catastali, il cittadino dovrà però informarsi da sé sulle direttive comunali (ovvero su quali detrazioni ono previste, visto che ogni Comune si gestisce a modo suo).

Gli appartamenti ancora da censire (si parla di 1,8 milioni di immobili) restano ancora un punto interrogativo: non c’è nessun riferimento alle rendite catastali e non si sa se sarà possibile utilizzare l’algoritmo. Nelle grandi città, il Fisco è già partito alla carica, mentre le associazioni per i consumatori parlano già di stangata.

In ogni caso, mai come ora è importante informarsi sulle rendite catastali riferite agli immobili di proprietà: non c’è più scampo per chi ha una casa popolare in pieno centro, soprattutto se parliamo di Roma e Milano…

Comments

comments