Gennaio 16, 2022

IL SEPOLCRO DI ALESSANDRO VII

E’ considerata una delle più grandi opere del periodo barocco dell’architetto italiano Gian Lorenzo Bernini. Realizzata tra il 1672 e il 1678, si trova oggi nella Basilica di San Pietro a Roma e più precisamente sopra una delle porte lignee che conduce all’esterno, ovvero verso il porticato progettato e realizzato dallo stesso Bernini in collaborazione con i suoi allievi. L’opera fu realizzata su commissione dell’allora papa Alessandro Chigi, il quale, come tutti gli altri papi, si proponeva di realizzare per lui un sepolcro idoneo  che lo avrebbe  accompagnato in un ipotetico aldilà, ma soprattutto, che avrebbe esaltato il suo ego e dato forma allo sfarzo che da sempre caratterizza i papi di Roma, e che molto spesso viene anteposto ai bisogni del popolo.

Il genio dell’architetto italiano viene esaltato in questo progetto, in quanto egli sfrutta quello che apparentemente avrebbe rappresentato un ostacolo per qualsiasi altro artista, per rendere unica la sua opera. Il problema che si trovava ad affrontare era relativo alla mancanza di spazio nella Basilica di San Pietro, all’interno della quale il suo papa pretendeva avere il  sepolcro; l’artista nato a Napoli usò l’unico punto disponibile, e cioè una delle porte di uscita per installarvi sopra, quella diventò una vera e propria rappresentazione scenica, ovvero la statua marmorea del pontefice in ginocchio che sovrasta un drappo di marmo rosso al quale si appoggiano quattro figure rappresentanti Carità, Verità, Giustizia e Prudenza e al di sotto delle quali si nasconde lo scheletro di bronzo,simbolo della morte, che ha in una  mano una clessidra e con l’altra è  intento a sollevare il drappo rosso, dando per così dire il benvenuto nell’ aldilà a tutti coloro che escono da quella porta.

Un capolavoro di arte del seicento che difficilmente potrà essere eguagliato nei tempi moderni, anche se  nella capitale  nei nostri giorni esistono diversi bravi artisti e scultori che vengono ingaggiati da famiglie potenti o direttamente dall’agenzia funebre Roma per realizzare delle tombe, cappelle o addirittura veri e propri mausolei per le proprie dinastie.

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