Gennaio 16, 2022

I nuovi scenari del settore agricolo

Quando si parla di agricoltura, si parla di un settore che più di tutti gli altri è in grado di combinare conoscenza del territorio, avanguardia tecnica, standing nel mercato nazionale e internazionale e costante aggiornamento ed evoluzione in chiave di sviluppo. Oggi più che mai, con l’avanzare sulla scena globale di problematiche pressanti come quelle legate all’alimentazione, l’agricoltura sta riprendendo un ruolo centrale nell’agenda pubblica. Questo si ripercuote anche sul trend nazionale: se i dati Istat del 2016 parlano di una flessione al ribasso dei prezzi di vendita dei prodotti agricoli, gli stessi dati parlano di una crescita complessiva delle unità di lavoro in agricoltura, così come un buon recupero (+3,1%) negli investimenti del settore agricolo. Dati contraddittori? Forse. O forse no, se si considera il sempre più marcato approccio tecnico in un settore che tradizionalmente è sempre stato votato al lavoro prettamente manuale. Questo genera naturalmente una crescita negli investimenti e soprattutto una necessaria visione di futuro più articolata e lungimirante, specialmente per quegli imprenditori agricoli che non si accontentano di stare a galla e vogliono al contrarsi imporsi come eccellenza nel proprio ambito di produzione.

 

Come rispondere quindi a queste esigenze di mercato, spesso ardue da conciliare con un periodo generale di crisi economica e di difficile previsione futura?

  • Specializzazione. In un mercato sempre più segmentato e frazionato, specializzarsi in un determinato settore di produzione e scandagliare le potenzialità tecniche e innovative ad esso legate può fare la differenza tra la crescita o la decrescita della propria azienda.
  • Conoscenza del territorio. Inutile negarlo, l’agricoltura è l’ambito che più di qualsiasi altro vive, cresce e interagisce con l’ambiente su cui agisce. Da esso dipendono le culture, le tecniche e le tempistiche di produzione, l’eventuale specializzazione e gli investimenti necessari.
  • Fare i giusti investimenti e scegliere la giusta attrezzatura. Conoscere il proprio territorio è condizione necessaria per poter effettuare investimenti di valore. Un terreno ripido o paludoso richiederà attrezzatura e macchinari diversi da un terreno pianeggiante e tendenzialmente secco, così come colture differenti richiedono attrezzi diversi.
  • Crearsi una rete di buoni fornitori. I network di eccellenze funzionano e sono un’ottima garanzia: affidarsi a buoni fornitori significa avere la certezza di lavorare con materiale, macchine e attrezzi di qualità, sia che si scelga di comprarli nuovi o usati.

 

Un esempio può essere quello che riguarda l’acquisto di trattori cingolati usati. Mezzi agricoli che al posto delle ruote hanno due larghi cingoli, i trattori cingolati sono particolarmente utili nella lavorazione di terreni ripidi e umidi perché assicurano maggiori stabilità e manovrabilità in condizioni difficili, mentre sono poco pratici per altri lavori di campagna essendo molto lenti  e difficili da spostarsi su strada. Si tratta quindi di un investimento da valutare con cura e per cui affidarsi a fornitori di qualità diventa una conditio sine qua non.

 

Tra le aziende leader nel settore e nella rivendita di usato garantito si può citare Casella, realtà piacentina attiva da oltre cinquant’anni nella tecnologia al servizio dell’agricoltura. Tra le altre cose – l’azienda è specializzata nella costruzione di macchine e impianti per l’irrigazione a pioggia e per la distribuzione di liquami – Casella offre infatti un ampio parco usato che comprende trattori, macchinari agricoli e trattori cingolati.

 

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